Modifica a PunBB
Posted by a.occhi at 10:39 pm in Camiciusonline

In ossequio con la GPL, pubblico la modifica che ho fatto a PunBB per mandare a una mailing list ogni post che viene inserito sul forum. Ho parlato con gli sviluppatori di PunBB, ma sono concentrati sul test della 1.3beta, ma siccome mi serve (anzi, serve al lugbs). Il tutto è ancora in beta perché manca ancora di un po’ id test.

Il tutto si può trovare qui. Le istruzioni sono più o meno quelle di PunBB

Commenti sono benvenuti, ma non garantisco di avere tempo per tenerne conto.

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Linux: Programmi comuni a riga di comando
Posted by a.occhi at 2:43 pm in Camiciusonline

Gestione file

  • cat Concatena i file o li visualizza.
  • chmod Modifica le modalità di accesso ai file.
  • chown/chgrp Modifica il proprietario o il gruppo proprietario di un file
  • cp Copia file.
  • dd Effettua la copia file da e verso dischi in formato raw.
  • diff Confronta sue file, linea per linea.
  • file Determina il tipo di un file.
  • head Mostra le prime linee di un file.
  • less Visualizza i file una schermata alla volta.
  • ln Crea degli alias per i nomi dei file.
  • ls Elenca file o directory.
  • mkdir Crea una directory.
  • mv Sposta o rinomina file o directory.
  • pwd Visualizza la directory corrente.
  • rm Elimina file.
  • rmdir Elimina directory.
  • tail Mostra le ultime linee di un file.
  • wc Conta righe, parole e caratteri.
  • find Cerca nomi di file nel sistema.
  • grep Cerca pattern di testo nei file.
  • whereis Comando di ricerca.
  • apropos Cerca argomenti nelle pagine di manuale.
  • bzip2 Comprime i file per liberare spazio.
  • gunzip Espande i file compressi (.gz e.Z).
  • gzip Comprime i file per liberare spazio.
  • tar Copia file su o ripristina file da un supporto di archiviazione.
  • zcat Visualizza il contenuto di file compressi

Comunicazione

  • ftp File Transfer Protocol.
  • ssh Connessione a un sistema remoto usando SSH
  • scp copia di file da/per un sistema remoto
  • host Interroga il servizio DNS
  • whois Interroga il servizio whois

Stato del sistema

  • chgrp Cambia il gruppo di un file.
  • chown Cambia il proprietario di un file.
  • date Visualizza o imposta la data.
  • df Mostra lo spazio libero su disco.
  • du Mostra l’uso del disco.
  • kill Termina un comando in esecuzione.
  • ps Mostra i processi.
  • who / w Mostra chi è connesso.
  • passwd Imposta la password di login.
  • su Permette di cambiare utente
  • which Visualizza il percorso comando.
  • fdisk Gestisce le partizioni del disco.
  • free Stampa l’uso della memoria.
  • uname Stampa informazioni sull’host.
  • fuser Identifica i processi che stanno utilizzando un file
  • top Mostra i processi
  • dmesg Stampa messaggi di avvio una volta che il sistema è avviato

Gestione dei filesystem

  • e2fsck Verifica e corregge problemi su filesystem di tipo ext2
  • fdformat Formatta il floppy disk.
  • fsck Verifica e corregge problemi su filesystem.
  • fuser Elenca i processi che utilizzano un determinato filesystem.
  • mke2fs Crea un nuovo filesystem di tipo Second Extended Filesystem.
  • mkfs Crea un nuovo filesystem.
  • mkfs.ext2 Altro nome per mke2fs.
  • mkswap Permette di definire lo spazio di swap.
  • mount Monta un filesystem.
  • swapoff Smette di utilizzare un dispositivo per lo swapping.
  • swapon Inizia ad utilizzare un dispositivo per lo swapping.
  • sync Scrive i buffer di un filesystem sul disco.
  • umount smonta un filesystem.

Gestione della Rete

  • ifconfig Gestisce le interfacce di rete
  • iptables Amministra i servizi di firewall (kernel 2.4.x e 2.6.x)
  • named Traduce i nomi di dominio in IP e viceversa
  • netstat Visualizza lo stato di rete
  • route Gestisce la tabella di routing
  • traceroute Traccia un percorso (route) di rete verso un host remoto
  • ping Verifica se un host remoto è raggiungibile via rete

Avvio e Arresto del sistema

  • halt Arresta il sistema
  • init Cambia il runlevel
  • reboot Arresta il sistema e poi lo riavvia
  • runlevel Stampa il runlevel del sistema
  • shutdown Arresta il sistema in modo sicuro
  • uptime Visualizza il tempo di funzionamento (uptime)

Gestione Utenti

  • groupadd Aggiunge un nuovo gruppo
  • groupdel Elimina un gruppo
  • groupmod Modifica gruppi
  • newusers Aggiunge un nuovo utente con un procedura batch
  • useradd Aggiunge un nuovo utente
  • userdel Elimina un utente e la sua home directory
  • uermodModifica le informazioni dell’utente
  • whoami Mostra le modalità di collegamento dell’utente che immette il comando

(in)Utilità

  • bc Calcolatrice di precisione arbitraria.
  • cal Visualizza il calendario.
  • clear Pulisce lo schermo.
  • man Fornisce informazioni su un comando.
  • nohup Mantiene in esecuzione un lavoro dopo la disconnessione.

prova

liferay-5-administration-guide

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Eclipse Configurator
Posted by a.occhi at 3:19 pm in Camiciusonline

Segnalazione veloce!

Vi siete persi tra i plugin di Eclipse? Non riuscite a far funzionare il debugger di php?

Yoxos Ondemand fa al caso vostro!

Permette di scaricare l’installazione di Eclipse con preinstallati tutti i plugin che desiderate, già configurati e funzionanti!

Lo sto provando in questo momento, ma la cosa sembra effettivamente funzionare in maniera egregia!

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Migrazione di mediawiki da un server a un altro
Posted by a.occhi at 3:49 pm in Camiciusonline

Prerequisiti:

  • Una installazione di Mediawiki con un po’ di pagine su un server interno
  • Spazio web in hosting con PHP, con unico accesso FTP
  • un database su server MySql

Alla fine vogliamo avere:

  • Una nuova installazione di Mediawiki con il sottoinsieme di pagine scelto e alcuni settaggi particolari per l’accesso

La procedura utilizzata è la seguente:

  • scaricare l’ultima versione di Mediawiki dal sito
  • espandere i file sul proprio disco
  • utilizzando un client FTP (ho usato Filezilla, ma vanno bene tutti) copiare tutti i file nella root del webserver
  • se non lo è già rendere scrivibile (all’utente del webserver, io l’ho fatto a tutti, modo 777) la cartella config
  • con un browser chiamare la directory config/ (www.myserver.it/config)
  • compilare il form con tutte le informazioni richieste (importanti la password del WikiSysop, che è il primo amministratore, e i dati per l’accesso al db)
  • lanciare l’installazione
  • seguendo le istruzioni copiare LocalSettings.php da config/ alla root (fatto con filezilla: download-upload)
  • La wiki è installata!

Occhio che a questo punto tutti possono registrarsi e cominciare a scrivere…

Lo scopo di questa wiki è di condividere e sviluppare in maniera collaborativa informazioni su un prodotto. Ovviamente l’accesso deve essere impedito alle persone che non partecipano al progetto, in particolare ai concorrenti :-)

Ho quindi aggiunto al file LocalSettings.php le seguenti righe:

##tolgo i permessi a tutti
$wgGroupPermissions['*']['read'] = false;
$wgGroupPermissions['*']['edit'] = false;
$wgGroupPermissions['*']['createaccount'] = false;
##solo i Sysop possono creare account
$wgGroupPermissions['sysop']['createaccount'] = true;
##un utente registrato non può scrivere, per default può leggere
$wgGroupPermissions['user']['edit'] = false;
##solo gli utenti del gruppo writers possono scrivere
$wgGroupPermissions['writers']['edit'] = true;
##queste sono le pagine che tutti possono vedere
$wgWhitelistRead = array(“Pagina_principale”, “Special:Userlogin”);

I commenti interni al codice penso chiariscano i significati dei vari assegnamenti…

Per l’importazione ho utilizzato la pagina Speciale:Esporta nella wiki vecchia, sostituito tutti i literal delle utenze (anche se non è indispensabile: non viene fatto un controllo sull’esistenza dell’utenza) in modo da attribuire correttamente agli utenti i contributi alla wiki.

Poi ho utilizzato la pagina Speciale:Importa per importare le pagine nella wiki nuova, e non ci sono stati problemi. Gli unici problemi sono stati causati dalle immagini che è stato necessario importare “a mano” dopo avere importato le pagine “Immagine:nomedellimmagine.png”.

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EEEPC
Posted by a.occhi at 9:56 pm in Camiciusonline

Sto scrivendo queste poche righe da un EEEPC nuovo di trinca. Nei prossimi giorni ne farò una fotorecensione approfondita, ma giro qui le prime impressioni:

  • mi piace per il fatto che ha linux preinstallato, il chè vuol dire niente sbattimenti per fare andare le periferiche tipicamente rognose, quali webcam e lettore interno di schede di memoria
  • tre usb permettono tutta l’espandibilità che si vuole
  • il design è molto accattivante e il peso è veramente ridotto…
  • il caricabatterie è leggero e ha un filo veramente molto lungo
  • la confezione comprende anche una custodia morbida.

per contro

  • lo schermo è minuscolo
  • così come la tastiera
  • e anche il touchpad, ma è comunque abbastanza usabile
  • scalda un po’, ma è sotto prima carica
  • non fa il boot in 12 secondi, ma in meno di 30 dal click sul pulsante di accensione è pronto a lavorare

Domani o dopodomani farò una fotorecensione del tutto!

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Qui una perla del Corriere.it. La commentiamo perché un misto di cavolate e cose vere così ben farcito, non lo vedevo dai tempi di Panerai su Panorama.

MARINA DEL REY (Usa) –

Ok, come per dire: le notizie di tecnologia arrivano dagli Stati Uniti. Che poi il web sia stato inventato a Ginevra, questo è secondario.

Gli indirizzi internet non bastano più. O meglio si esauriranno entro breve e oggi degli oltre 4 miliardi computabili con il sistema attuale ne rimangono liberi solo il 14 per cento. Il che vuol dire che entro il 2011, secondo i calcoli dell’Icann, la massima autorità che governa l’attribuzione degli indirizzi e dei domini sul web, non ce ne saranno più. Per questo dal 4 febbraio è attivo il nuovo sistema di assegnazione, l’ipv6, che inizierà ad affiancarsi a quello attuale, l’ipv4, per prenderne completamente il posto nel giro di una quindicina d’anni. Il nuovo sistema metterà a disposizione un numero sorprendentemente alto di indirizzi identificativi, pari a due elevato alla centoventottesima potenza o, se preferite, 3,4 per 10 alla trentottesima (con l’ipv4 siamo a 2 alla 32esima). Insomma ce ne sarà in abbondanza per tutti.

Il problema non è nato il 4 febbraio 2008. Poi i domini non c’entrano nulla. In realtà c’è un problema anche sui domini (soprattutto i domini corti), ma qui si sta parlando di IP. In realtà, quando è stato sviluppato il protocollo IP 4 miliardi di indirizzi sembravano molto più che sufficienti. Impossibile prevedere la crescita esponenziale delle connessioni…

PERSONE E MACCHINE - Tanto nuovo spazio nello stradario del web è necessario almeno per tre motivi. Paesi emergenti e molto popolosi si stanno affacciando a Internet in questi anni. Cina e India contano da sole quasi la metà della popolazione mondiale, e iniziano ad abbattere il digital divide portando milioni di nuovi utenti in Rete. Inoltre sono sempre più numerose le connessioni al web tramite cellulare, e il mercato degli smartphone – i cellulari intelligenti – punta a diventare un mercato di massa, non più solo destinato a chi col telefono ci lavora. Infine, ma non meno importante, al di là dei telefonini intelligenti, ci saranno sempre più macchine connesse tra loro in internet: dai sistemi di monitoraggio ambientale, alle molte soluzioni proposte dalle tecnologie che abilitano il cosiddetto machine-to-machine.

Lo stradario del web? Le strade non c’entrano nulla, in realtà il problema è nelle case, o meglio negli indirizzi del web. Che IPv6 migliori anche l’instradamento è un’altra cosa…
Mi piacerebbe poi vedere una analisi della “fame” di indirizzi IP richiesti da Cina e India. Sicuramente tanti, ma più in prospettiva che altro…

TRANSIZIONE - Il vecchio sistema quindi non basta più, né per le persone, né tanto meno per le cose da mettere in comunicazione tra loro e con le persone. Codificato nel 1981 l’ipv4 ha dato segni di debolezza già da qualche anno, e per questo nel 2004 è stato inaugurato l’ipv6, introdotto nelle tecnologie di rete (router e switch) e nei personal computer.

Ah si? ma nella prima parte dell’articolo non si diceva che era attivo dal 4 febbraio?

I due sistemi hanno coesistito fino a oggi, con l’ipv6 costretto e limitato nel vecchio sistema. Da oggi le macchine predisposte per l’ipv6 lo sfrutteranno a pieno, un cambiamento trasparente che sarà invisibile per l’utente finale, ma che permetterà a Internet di continuare a esistere ancora per molto.

Sicuri sicuri? il mio collegamento a Internet continua ad avere un indirizzo IPv4. I miei server continuano ad avere indirizzi IPv4. Nessuno dei miei apparati di rete è in grado di instradare IPv6.

L’ipv4 dovrebbe tuttavia continuare a funzionare fino al 2025, quando, grazie alla naturale sostituzione delle tecnologie di rete e dei dispositivi degli utenti, sarà completamente sostituito dall’ipv6.

Con quale tecnica?
Tunnel IPv6 in IPv4, oppure tunneling automatico 6to4 (che mette un pacchetto IPv6 dentro il payload di un pacchetto IPv4)? Oppure una tecnica nuova che solo il Corriere.it conosce?
Possibile che nessuno dei giornali online di informatica parli, o abbia parlato di una transizione epocale del genere?

Fonti

Wikipedia riporta molte informazioni in Italiano. Inoltre vi si trovano molti link ai documenti originali di specifica (in inglese)

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Appunti sparsi
Posted by a.occhi at 3:15 pm in Camiciusonline

da leggersi quando le cose non funzionano e non si capisce perché

ovvero gli errori banali che non saltano all’occhio perché si pensa di non farli mai, ma sono i più frequenti!

  • se vuoi eliminare un file appena hai finito di leggerlo, assicurati di averlo chiuso…
  • in uno script di shell, controllare che tutte le variabili (compreso quelle che dovrebbero essere settate) lo siano davvero…

p.s. ovviamente questa lista di appunti crescerà nel tempo, arricchendosi man mano di nuovi suggerimenti… sono ovviamente bene accetti i suggerimenti dati nei commenti…

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Tema di Wordpress
Posted by a.occhi at 9:39 am in Camiciusonline

è online la versione quasi definitiva del tema di wordpress…

Ringrazio Joni che ha preparato quasi tutti i file del tema, e il mitico Carletto, che ha preparato l’immagine della testata…

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Come ripristinare il bootloader
Posted by a.occhi at 11:09 am in Camiciusonline

Ok, ho fatto una cazzata.

Sul mio portatile avevo windows xp+ubuntu in dual boot con grub.

Un bel giorno ho deciso che mi faceva comodo lo spazio della partizione di ubuntu, e volevo provare un po’ di strumenti di virtualizzazione (virtual box, vmware) e quindi ho formattato da windows la partizione di ubuntu, e ci ho piazzato subito 5GB di fotografie. Al primo riavvio, grub si rifiutava di partire.

Da quello che ho capito, nell’mbr grub scrive dove fisicamente sul disco vengono scritti i suoi file di configurazione (tipicamente il menu.lst). Ovviamente erano sulla partizione linux che ho formattato.

Per reinstallare un bootloader che funzioni, non riuscendo nessun boot da cd, smonto il disco, lo metto in una interfaccia ide-usb, avvio il mio pc fisso con una eduknoppix vecchiotta (2.0.5), inserisco l’usb, con dmesg verifico che l’interfaccia è vista come sda e install-mbr /dev/sda.

Sembra che non abbia fatto niente, ma, rimontato al suo posto il disco, viene fatto egregiamente il boot alla prima partizione bootabile del disco.

Funziona, e grazie knoppix!

p.s. un consiglio per tutti: tenete via i master boot record dei vostri dischi. Serviranno 2 volte nella vita, ma occupano pochissimo spazio, si fanno in 10 minuti, e vi risparmiano un sacco di lavoro!

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Hello world!
Posted by a.occhi at 3:54 pm in saluti

Buongiorno al mondo!

Questa è la nuova veste di andreaocchi.net, powered by wordpress!

Saranno man mano pubblicati un po’ di contenuti e un po’ di documentazione sulle cose che faccio regolarmente, in ambito informatico, musicale, di spettacolo!

Le opinioni personali resteranno sul blog e questo sito resterà come contenitore tecnico!

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