Usciamo un po’ dall’argomento principale del blog, dopo la mia operazione di Lasik, per la correzione della miopia. Siccome molte persone mi hanno chiesto informazioni su come ho fatto, perché l’ho fatto, come è andata ecc. ecc. ho deciso di raccogliere qui tutte le informazioni necessarie.
Prima di cominciare, due righe per evitare di finire in galera.
- Nulla di questo post contiene pareri medici rivolti a nessuna persona fuori di me. Non sono in alcun modo responsabile delle informazioni qui contenute, che in breve tempo possono diventare obsolete.
- Quella che racconto è la MIA esperienza. Altri possono avere controindicazioni specifiche o generali per il ricorso alla chirurgia. In ogni caso il responsabile delle scelte è l’eventuale lettore, e il parere di un medico è assolutamente prioritario rispetto al mio.
Quindi se decidete, in base a queste informazioni, a operarvi, io non garantisco che le cose vadano così come sono andate a me, e se per caso qualcosa andasse storto, sono profondamente fatti vostri e io non c’entro nulla.
Bando alle ciance, quindi.
Alcune informazioni preliminari.
Nessuna operazione chirurgica è esente da rischi. Oltre ai rischi generali (infezione, setticemia, allergia a uno dei farmaci, malfunzionamento degli strumenti) che possono portare fino alla morte, ci sono i rischi specifici della chirurgia oculare, che possono portare alla cecità di uno o di entrambi gli occhi, oppure anche alla perdita di uno o di entrambi gli occhi. In ogni caso, le probabilità di una di queste cose sono estremamente bassi, quindi, a mio parere trascurabili. Conosco un sacco di persone che sono rimaste contentissime dell’operazione e quindi ho deciso di provare almeno a fare i test.
I tipi di operazione sono sostanzialmente due, o almeno due sono quelli che si fanno abitualmente in Italia. Sono sostanzialmente operazioni distinte, accomunate solo dal fatto che viene usato un laser a eccimeri per modellare la cornea per evaporazione, entrambe sono fatte in regime di day hospital e in entrambe viene generalmente fatta solo una anestesia topica (ovvero a base di colliri).
- PRK fotocheratotomia refrattiva. Dopo l’applicazione di un divaricatore palpebrale il chirurgo rimuove con una spazzolina l’epitelio corneale, e poi tramite il laser rimuove una parte di cornea in modo da modificare il potere refrattivo della cornea stessa. Poi viene applicata sull’occhio una lente a contatto protettiva in quanto è necessario fare in modo che si ricostruisca l’epitelio corneale. Questa operazione costava circa 950 euro a occhio.
- LASIK Cheratomileusi laser in sito. Tramite un microcheratomo viene creato un flap corneale che viene girato di lato. Poi si fa l’operazione con il laser nello stesso modo della PRK. Il flap viene poi ridisteso sulla cornea operata e dopo qualche giorno si salda alla cornea. Il costo è di circa 1500 euro a occhio. Il recupero è in genere meno fastidioso e meno doloroso, e più rapido, visto che l’epitelio corneale viene mantenuto al di sopra del flap.
La scelta del luogo dove farmi operare (visto che era opinione comune tra gli amici operati) era cruciale.
La scelta è caduta sulla fondazione poliambulanza per una serie di motivi:
- Una struttura grossa ha i macchinari più recenti. Nessuno dei laser in Poliambulanza ha più di sei mesi, perché molti chirurghi operano e quindi i tempi di ammortamento delle macchine sono più bassi.
- Una struttura privata ha una selezione del personale meno legata a criteri baronali ed è più probabile che i chirurghi possano scegliere in autonomia il loro staff.
- Le persone che fanno i test preoperatori e che valutano l’idoneità del paziente alla operazione, non hanno nessuno svantaggio a dirti che non puoi fare l’operazione. Siano essi dipendenti o beneficiari di borse di studio, di progetti ecc. hanno il loro stipendio (o rilasciano la loro fattura) indipendentemente dal fatto che tu faccia l’operazione o meno. Quindi non è un problema per loro dirti che ci sono controindicazioni gravi e che quindi l’operazione non è opportuna.
- Conoscevo il chirurgo. Era compagno di classe di mia mamma, e ho trovato buone referenze in merito.
- Le volte (poche in realtà) che ho avuto necessità di usufruire dei servizi della Poliambulanza sono stati puntuali, precisi e affidabili. Molte persone che sono state lì per i motivi più diversi si sono trovati molto bene
Scelti quindi Chirurgo e struttura, la procedura da effettuare per l’operazione è la seguente:
- Visita oculistica preliminare con il chirurgo. Durate questa visita viene fatto un controllo preliminare degli occhi, viene spiegato lo svolgimento dell’operazione, e viene fatta una prima valutazione del difetto di rifrazione. Questa visita costa 120 euro, e si prenota al centro prenotazioni della Poliambulanza, specificando il nome del chirurgo. Viene rilasciata della documentazione che è da conservare e portare alle visite successive.
- Test preoperatori. Occupano circa una mezza giornata, ma lasciano sostanzialmente “inabili” al lavoro per tutto il giorno in quanto viene messa una dose da cavallo di atropina e di un’altra sostanza che blocca la mobilità del cristallino, quindi in vista da vicino c’è solo una distanza utile per la visione senza difetti e la luce da un fastidio cagno.
Vengono fatti un sacco di test (sostanzialmente fotografie di vario tipo e genere alle cornee) più la valutazione precisa (a cristallino bloccato) del difetto da correggere. Alla fine di questi test viene dato il consenso o meno alla operazione, e vengono eventualmente puntualizzate delle controindicazioni specifiche per una operazione o l’altra. A questo punto c’è da fare la scelta tra PRK e LASIK, quindi bisogna prepararsi alla cosa. Vengono rispiegati tutti i rischi e un oculista è a disposizione per chiarire ogni dubbio in merito. Dopo di ciò viene proposta una data per l’operazione. Ovviamente è possibile posticiparla (ma solo di pochi giorni, in quanto i test hanno una validità limitata). I test costano 150 euro e non sono svolti da un chirurgo ma da altri oculisti, che gestiranno in parte anche la degenza e le visite di controllo. La distanza temporale tra la prima visita e i test è a discrezione del paziente, ma se è troppo alta ti chiedono il perché, perché temono che sia colpa loro…
Tra qualche giorno finirò la descrizione della cosa, con l’operazione e la degenza…